giovedì 22 settembre 2016

Ciao.
Ho finito gli esami.


Si, finiti. Stra-finiti.


E' cosi finita che sono andata in un capannone.


A ballare e fumare.


E niente, mi sono svegliata da tutt'altra parte.


Ma a quanto pare è finita.


E io me ne vado.



giovedì 15 settembre 2016

Tutto procede

Mi capita ogni tanto sai, di ripensare a noi su quel masso, il cefalo e il castello di Miramare, ricordo il caldo non soffocante, il vento, quell'amabile esserino che nuotava felice ed ignaro (?) del fatto che due tipi, fissandolo, cercavo di capire quale nome era più appropriato per un pesce del genere.
Mi capita senza alcun rancore, delusione, ma con una naturale e semplice accettazione.
Mi capita anche di fissare quel tizio che  si ostina a mandare il buongiorno ogni mattina, e si ostina anche ad ascoltare logorroiche paranoie di una Venere a caso per intere ore (magari anche mettendo il cronometro a insaputa della stessa).

"no davvero, mai conosciuto una persona cosi logorroica come te"

Mi capita di guardare Firenze e di vederci una bellezza inaudita, di ricamare anche simpatiche visioni "se solo potessi vivere qui"...ma io non lo so cosa farò tra sei mesi capisci? Io non lo so e non è nemmeno un grande problema.
Mi capita cosi' di rado di fregarmene altamente di questo benedetto esame-ma si', chissene, quello che so so, il resto è noia- che quasi non ci credo.

Mi capita di rado di vedere partire amici nuovi e vecchi e salutarli senza troppe tragedie.


Insomma, mi sta capitando.




mercoledì 31 agosto 2016

Sono logorroica

Conoscete la serie tv "Banana"? Se non la conoscete e volete sorridere ve la consiglio.
Parla in maniera molto schietta e diretta di storie diverse dal solito, nella comunità LGBT. I titoli  "cucumber-tofu-banana" fanno riferimento alla durezza (si, quella durezza).

Perché ve lo nomino? Perché un episodio in particolare mi ha colpito e mi ritorna costantemente.
Potrei spoilerare quindi fatevene una ragione!

L'episodio che cito parla di questo tizio (bruttino) che incontra a una festa un figaccione (muscoli e bel visino). Alla fine della festa non si sa come si ritrovano a fare un three some con un altro uomo, inizialmente il figaccione evita i contatti con il bruttino ma poi non si perché il terzo va in bagno e i due si prendono, in ogni modo, tanto da buttarlo fuori dai giochi.
La mattina seguente, il bruttino invece di andar via cerca in tutti i modi di non >staccarsi> dal figo, convincendolo  vanno in caffetteria. Parlano tutta la mattina e il bruttino cerca in tutti i modi di avere altri appuntamenti. Il figaccione tenta di scansarlo, ma poi si rende conto che EHY potrebbe funzionare!
Ha una "visione" a occhi aperti della loro storia, di loro insieme ma dopo un po' di tempo (nella sua visione) vede che lui torna a segarsi su altri figaccioni. Tornando alla realtà persuade il bruttino a farsene una ragione, perché sai....ho paura, perché sai potrebbe essere bello ma è una faticaccia, perché poi dovrei scegliere te che potresti essere altro oltre a un pezzo di carne quando posso seguire la durezza?
Il figo conclude dicendo che tutti hanno un timer nei rapporti, che potrebbe funzionare ma è un'orologio che scandisce il tempo alla rovescia rimasto al "rapporto".

Il bruttino deluso si guarda intorno al bar e vede accanto a  tutte le coppie sedute, un orologio che ticchetta e scandisce il tempo che gli rimane.

La parte migliore della puntata è il finale: il bruttino resta a bere un caffè, un ragazzo si avvicina approcciandosi e lui lo rifiuta a sua volta.



Perché questo infinito pippone? Non solo mi ritrovo nella parte del bruttino iniziale, ma mi domando come sarà il mio di finale. Di tutte quelle volte che ho ferito non permettendo alla persona ferita di potersi mostrare per ciò che è, e cercando di capire questa volta cosa nasconderò di me.
 La cosa peggiore in tutto ciò è stato vedere come la paura genere veri mostri.


(no, analisi sulla mia situazione non mi interessano)


Vado a mare :D






lunedì 29 agosto 2016

Mi piace questa storia

che la gggeente entra nella tua vita.
Esattamente in quel momento che tu sei felice, calmo, pacato, sereno.
Un momento idilliaco nel quale è normale accogliere chi cerca di entrarci.

E puntualmente quelle persone cosa fanno? Rompono la minchia, in centordicimila pezzi.



mercoledì 24 agosto 2016

944

Ed infine ho preso un treno come coincidenza di un altro treno.
Ed infine sono salita anche su l'ultimo treno, e ho tagliato l'Italia.
Ed infine sono arrivata al confine.
Ed infine pioveva mentre si era impacciati.
Ed infine ho sentito la bòra e ho guardato il mare.
Ed infine mi piaceva ascoltare sugli scogli.
Ed infine m'è piaciuto usare quella bocca come posacenere.
Ed infine m'è piaciuto ricominciare a baciare.



[però che due coglioni che l'estate è già quasi finita... ]


lunedì 6 giugno 2016

E anche oggi

non mi sono svegliata  con il corpo di Amanda Lear, a canticchiare con le sue movenze.
Uffa