domenica 7 febbraio 2016

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Arriva puntuale.
La bestemmia contro me stessa, quando mi rendo conto, che sono lontana km da casa, il sabato. Lontana, mezza addormentata, mezza bevuta, e devo farmi a piedi tipo 6-7 km alle 4 di notte.
Ma si ripete puntuale. Sempre. Cioè, sempre quando decido di finire in quel pub o in quel divanetto a ordinare vino -si, bianco-.

E ogni santa volta, l'ultimo tratto prima di casa è sempre il pezzo più lungo e noioso, mi fermo prima e me lo ripeto "sei arrivata, dai".

Perché di solito quel pezzo di strada lo faccio con la mente completamente chiusa, quando già sento il letto vicino e lentamente posso  chiudere gli occhi sbavati con il trucco e mi rotolo allegramente sotto al piumone, quindi cammino velocemente e fisso la mia lunga ombra.

Tante parole per dire poco, come accade sempre. Ieri fischiettavo, non solo ho sopportato una pizza di merda ma ho anche  conosciuto senza senso, fatto cose senza senso.

E niente, altre bestemmie sull'ennessisissima presa di coscienza lungo la salita-

"ma perchè non faccio altro che parlare e conversare  a ruota libera con persone che non vogliono né ascoltare né parlare?"

Uhm...

giovedì 4 febbraio 2016

(Non è mio interesse farmi capire, è unico mio interesse rileggermi. Mettendo le parentesi è come se (mi) stessi parlando all'orecchio. Io adoro parlare all'orecchio perché altrimenti perdo la concentrazione della conversazione e mi guardo intorno, e se mi guardo intorno le mie orecchie si scollegano da tutto perché sono troppo intenta ad immaginare il nano secondo con cui i miei occhi riflettono le immagini sulla retina. (no, dai non è fantastico?)
Credo che ultimamente, gli avvenimenti, mi sembra che stiano cercando di insegnarmi qualcosa. No, niente vittimismo, solo lunghe risate.
Dicevo che  non ho intenzione di farmi capire, perché lo so che in questo periodo (più del solito via) sono incapace a dar fiato, anzi non lo voglio proprio fare. Per quale motivo dovrei aver voglia poi?
Insomma, perché dovrei lanciarmi in conversazioni quando io so, cosa significano per me?
No ma nemmeno te lo puoi immaginare.
Io parlerei solo di notte, di giorno fatico a guardare qualcuno in faccia figuriamoci ammettere tutto ciò che mi passa per la testa, poi meglio al buio, totale ecco.
Mi rendo pure conto che sono discorsi privi di senso, vaneggiamenti. Ma il succo è che non SO PROPRIO, cosa mi rende cosi irrequieta. Cosa mi porta ad essere cosi apatica per certi aspetti e irrequieta per altri, ma allo stesso tempo tranquilla.
L'unica cosa che mi manca forse, è mettere i jeans e camminare sotto le luci di corso buenos aires, scendere a wagner suonare il campanello "andiamo?"


[la verità, è che adoro le persone e le situazioni che mi spiazzano (cit.) ]

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Sto poltrendo da giorni in casa, ma oggi c'è il sole quindi si, ce la farò a mettere i piedi fuori dal letto con il copripiumino floreale, si, ci conto. Poco, ma ci conto.

Ho riletto i miei vecchi post, mi sono vergognata come uno struzzo, della serie che ogni riga "no dai, non posso aver scritto tutte ste baggianate, no dai che depressione"... seriamente, come avete potuto anche regalarmi interessanti commenti a stronzate? quindi metterò una postilla* vi autorizzo alle prossime stronzate che trovate su questo blog, senza senso, di ignorarmi e chiudere la pagina web, potete anche dirmelo -sei noiosa sai?- insultatemi diamine! Ne avete pieno diritto!

Detto ciò, non ci posso ancora credere di essere stata pessimista, lamentosa, noiosamente ripetitiva, un po come la serie infinita di maglioni tutti uguali ma di colori diversi- che mi ritrovo nel mio armadio alla marchionne.  Forse la realtà è che sono davvero incapace ad esprimermi, in realtà so già che sono molto incapace con la dialettica, ho anche una voce piccolina piccola -.-" - ma insomma, vi giuro che non ero poi cosi depressa. A parte quel momento per l'università, il resto no.

Più che altro ho uno strano modo di intendere la mia libertà, i confini che una papabile persona ha nei miei confronti e rileggendo mi  sono resa conto di quanto ho fatto le cose al contrario. Della serie- la testa dice di andare a destra molto bene andremo a sinistra.

No, non rifarei le cose che ho fatto l'anno scorso. NO, questa stronzate che le decisioni prese sono le meglio , permettetemi non è sempre plausibile. E si, mi sarei evitata omini vari ed eventuali, utilizzando tutto quel meraviglioso tempo a far altro, tipo pavoneggiarmi in qualche camerino con un nuovo vestito addosso.

Tutto ciò per dire? Nada, sto aspettando l'oroscopo do brezsny e volevo mettere in pratica la mia incapacità a farmi capire.