martedì 26 aprile 2016

Ri-Ri-Ri Ciao.

Ciao sconosciut* che posi gli occhi su questo schermo.
Che fai? Perché sei qui? Cosa ti aspetti?
Sono solo chiacchiere le mie.

E' stato un mese di noia, una tale noia  che le mie palpebre hanno raggiunto momenti di stasi per lo sbattimento continuo a cui le sottoponevo.
Comunque sia sono sopravvissuta, alla noia, alla contaminazione dei miei angoli di solitudine, a una stanza tanto grande che per un po' è diventata piccola e piena di un'altra persona. No niente Amore. Parlo di parenti.

Ma dicevamo, sono sopravvissuta e siccome ho avuto la felice idea di prendere il caffè oltre l'orario che il mio corpo consente alla caffeina di non far danni, ammiro il soffitto.

Nell'ammirazione l'unica geniale idea che ho avuto  è la seguente, ho bisogno di un tuo parare sconosciuto. Si un parere, ne spariamo continuamente durante il giorno, su tutto e tutti, e sono per lo più non richiesti ma stasera te lo chiedo:

Quando credi di aver provato un qualcosa, un qualcosa oltre misura, un qualcosa che non sapevi di poter provare e non sapevi come quantificare ma ... ma sapevi che era oltre "te", quando tocchi certi livelli che credevi non esistessero, ecco dopo quel livello cosa c'è?
Cosa può provare chi è andato oltre e poi quell'oltre l'ha perso?



Grazie, qualsiasi cosa tu risponderai e un sorriso a te.

6 commenti:

  1. Ciao. Ogni tanto ti leggo, sai. Dai tempi della "bionda". Ricordo tante cose di te, e ne abbiamo di cose in comune. Anzi, io devo anche ringraziarti. Se ho avuto certe consapevolezze, in un certo senso, è stato grazie ad alcune tue parole che mi hanno aperto un nuovo mondo. E anche io credo di aver superato il mio limite. Succede. Succede che incontri qualcuno o qualcosa che ti porta oltre te stessa e pensi che non succederà mai più. Continuare a vivere senza l'Oltre è difficile, ma non impossibile. Io credo che inconsciamente andremo sempre verso quell'Oltre, e può essere negli occhi di chiunque. Cammina, Venere, percorri il tuo sentiero. Non si può sfuggire al proprio destino, puoi soltanto andargli incontro. E' l'unica verità della vita. Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Cosa direbbe Platone?
    Platone vedrebbe "l'oltre" come ciò che sta oltre la nube che separa il mondo materiale dal mondo delle idee.
    Cosa può provare chi ha avuto la fugace occasione di scrutare oltre la nuvola che ci divide dalla bellezza delle idee pure?
    Proverà desiderio: il desiderio di tornare lì e di rimanerci.
    Qualsiasi emozione, sensazione o simile, provata e di cui si venga privati, susciterà il desiderio di ricerca di qualcosa che ci permetta di riprovare questa emozione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Touché, Platone ha sempre lo stesso effetto su di me.

      Elimina
  3. cercherai quell'oltre nelle altre persone che incontrerai nel tuo cammino.
    E a volte tornerai a cercarlo proprio lì, dove lo avevi trovato, pur sapendo che non si tratterà più di un "ancora", quanto piuttosto di un "ormai"

    RispondiElimina
  4. > Perché sei qui?
    Perché tu sei apparsa ed ero curioso di te.

    RispondiElimina

Si io ti leggerò e-forse-risponderò;-forse eh?. Con affetto.

P.s. non sono interessata ad acchiappare followers e/o commenti, "passi da me? io passo da te e cincin, beviamo un caffé" non me ne fotte nulla di questi giochini spammosi, passo dove mi pare e quando mi pare.
Ma sopratutto non sono qui per convincere tizio e caio a cambiare idea e viceversa. Il gioco del io sono meglio-tu un cretino l'ho boicottato alle elementari. Baci volanti